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Che cos’è veramente? Una bufala, roba da ricchi con la puzza sotto il naso e il borsellino pieno, qualcosa di chic da esibire nei salotti bene, segno di radicalismo cieco di una frangia di ecofanatici, prezzo da pagare per chi è divorato dai sensi di colpa per l’impronta poco ecologica che stiamo lasciando sul nostro pianeta, grande business? O cos’altro? È una filosofia di vita o è una mera norma tecnica?

Possiamo guardarla da diverse angolazioni, ma, proprio per il tipo di attività che da parecchi anni svolgo, preferisco darle il significato che ritengo sia più corretto. Parlare oggi di agricoltura biologica significa parlare di un metodo di coltivazione, di allevamento e quindi di una norma tecnica di produzione di beni alimentari. È sì una norma tecnica che ha avuto la sua illuminante origine da movimenti spontanei di idee, da aggregazioni di coscienze e di agricoltori, consapevoli del fatto che l’approccio industriale all’agricoltura è causa molto probabile di gravi dissesti ambientali, di perdita di fertilità dei terreni, di accumulo di sostanze nocive lungo la catena alimentare.

Ma è comunque una norma tecnica, che da questi input ha avuto origine e il cui scopo è evidentemente quello di garantire una salute migliore alla nostra e alle future generazioni, e quello di salvaguardare il nostro ambiente di vita. È una norma tecnica molto dettagliata e restrittiva, che detta in maniera chiara quello che si può e quello che non si deve fare se si vuole presentare un prodotto come da agricoltura biologica.

Si sente con frequenza, una certa aria di critica nei confronti dell’agricoltura biologica e sinceramente non me ne spiego totalmente il motivo. Sembra che non ci sia nessuna fiducia negli operatori (agricoltori, trasformatori, commercializzatori), negli organismi di controllo, negli Enti pubblici, sconcerto per i prezzi comprensibilmente più elevati.

Ma la seconda, e a mio parere peggiore, sensazione è la spesso carente o addirittura assente conoscenza reale di che cosa effettivamente sia l’agricoltura biologica. Criticare senza conoscere non è corretta prassi. È una provocazione e un invito: scopriamo o riscopriamo cosa si cela dietro queste due parole: AGRICOLTURA BIOLOGICA. Questa pagina informativa, senza pretesa di essere completa o esaustiva, cercherà di darvi degli spunti.

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