Menu
Storia di Bacco

Storia di Bacco

La storia del vino nei tempi passati In Iran le tracce più antiche La sto...

Il tricolore del peperone

Il tricolore del peperone

Rosso, verde e giallo il peperone trionfa in mille ricette tutte gustose L...

Che zuppe!

Che zuppe!

La cucina dell’Emilia Romagna è famosa soprattutto per pasta all’uovo, tort...

Dolce o salato?

Dolce o salato?

Il vol-au-vent è una preparazione versatile, perfetta sia per sfiziosi anti...

Scrigno prezioso

Scrigno prezioso

Uno stile napoleonico per cucinare il tenero filetto Cucina internazionale...

Un tocco in più sulla tavola

Un tocco in più sulla tavola

Nel panorama dei condimenti, l’Aceto balsamico tradizionale di Modena costi...

Si fa presto a dire bio

Si fa presto a dire bio

Il sistema di controllo in agricoltura biologica è molto severo e viene reg...

Ci vuole il dolce

Ci vuole il dolce

Con il dessert si serve sempre il vino dolce, con alcune eccezioni Errore ...

Alla scoperta di un "trisavolo" del grano duro

Alla scoperta di un "trisavolo…

Che cosa rende il Kamut unico? Lo abbiamo chiesto a Marco Rusconi, coo...

Un calice di buon Moscato

Un calice di buon Moscato

Il vino ideale per chiudere il pranzo delle Feste Dalla Magna Grecia... I...

Prev Next

Perché biologico

Perché biologico

Che cos’è veramente? Una bufala, roba da ricchi con la puzza sotto il naso e il borsellino pieno, qualcosa di chic da esibire nei salotti bene, segno di radicalismo cieco di una frangia di ecofanatici, prezzo da pagare per chi è divorato dai sensi di colpa per l’impronta poco ecologica che stiamo lasciando sul nostro pianeta, grande business? O cos’altro? È una filosofia di vita o è una mera norma tecnica?

Possiamo guardarla da diverse angolazioni, ma, proprio per il tipo di attività che da parecchi anni svolgo, preferisco darle il significato che ritengo sia più corretto. Parlare oggi di agricoltura biologica significa parlare di un metodo di coltivazione, di allevamento e quindi di una norma tecnica di produzione di beni alimentari. È sì una norma tecnica che ha avuto la sua illuminante origine da movimenti spontanei di idee, da aggregazioni di coscienze e di agricoltori, consapevoli del fatto che l’approccio industriale all’agricoltura è causa molto probabile di gravi dissesti ambientali, di perdita di fertilità dei terreni, di accumulo di sostanze nocive lungo la catena alimentare.

Ma è comunque una norma tecnica, che da questi input ha avuto origine e il cui scopo è evidentemente quello di garantire una salute migliore alla nostra e alle future generazioni, e quello di salvaguardare il nostro ambiente di vita. È una norma tecnica molto dettagliata e restrittiva, che detta in maniera chiara quello che si può e quello che non si deve fare se si vuole presentare un prodotto come da agricoltura biologica.

Si sente con frequenza, una certa aria di critica nei confronti dell’agricoltura biologica e sinceramente non me ne spiego totalmente il motivo. Sembra che non ci sia nessuna fiducia negli operatori (agricoltori, trasformatori, commercializzatori), negli organismi di controllo, negli Enti pubblici, sconcerto per i prezzi comprensibilmente più elevati.

Ma la seconda, e a mio parere peggiore, sensazione è la spesso carente o addirittura assente conoscenza reale di che cosa effettivamente sia l’agricoltura biologica. Criticare senza conoscere non è corretta prassi. È una provocazione e un invito: scopriamo o riscopriamo cosa si cela dietro queste due parole: AGRICOLTURA BIOLOGICA. Questa pagina informativa, senza pretesa di essere completa o esaustiva, cercherà di darvi degli spunti.

Altro in questa categoria: Si fa presto a dire bio »

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Torna in alto

L'Altrapasta

Seguici

Le nostre ricette

Articoli culinari

Articoli informativi